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	<title>Manuali Blog &#187; Linux</title>
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	<description>Manuali e Guide recensite per voi</description>
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		<title>Linux Ubuntu per l’uso desktop (v. 10.10)</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Apr 2011 10:52:08 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Di Nicola]]></category>
		<category><![CDATA[Edizioni Fag]]></category>
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		<description><![CDATA[Un manuale per sapere tutto su Linux Ubuntu! Linux è un sistema operativo come Windows, o MacOS. In senso ampio un sistema operativo ti permette di usare i programmi per navigare su internet e compiere tutte le operazioni che fa un computer, come scaricare file, ascoltare musica e altro. Quello che rende differente Linux Ubuntu [...]
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Un <strong>manuale </strong>per sapere tutto su Linux Ubuntu! <strong>Linux </strong>è un sistema operativo<strong> </strong>come Windows, o MacOS. In senso ampio <a href="/manuali/informatica/">un sistema operativo</a> ti permette di usare i programmi per navigare su internet e compiere tutte le operazioni che fa un computer, come scaricare file, ascoltare musica e altro. Quello che rende differente <strong>Linux Ubuntu</strong> è che si tratta di un sistema operativo basato su <strong>Linux</strong>, che alla facilità di utilizzo unisce stabilità e sicurezza. Adatto per portatili, desktop e server e fornisce applicazioni adatte ad ogni esigenza, per l&#8217;uso in casa, a scuola o a lavoro. Ubuntu è, e sarà sempre, libero e gratuito, non a caso il nome Ubuntu stesso significa nell&#8217;africana lingua zulu Umanità agli altri. Si scarica e si condivide, dunque, senza pagare alcun costo di licenza.</p>
<p>Se Linux è approdato sulle scrivanie di molti utenti comuni, oltre ad essere presente su un gran numero di dispositivi elettronici, lo deve anche ad Ubuntu che ne ha facilitato la distribuzione rendendola agile e semplice da usare, caratteristiche che ne hanno permesso un’ampia diffusione: gli strumenti per l&#8217;amministrazione del sistema sono facili e privi di contraddizioni, anche nell&#8217;interfaccia, l’installazione consta di pochi passaggi elementari e l&#8217;ambiente grafico è funzionale e comodo. Con l&#8217;installazione viene fornito un ricco parco software di base senza però eccessi.</p>
<p>Il <strong>Manuale </strong>&#8220;Linux Ubuntu per l&#8217;uso desktop (v. 10.10)&#8221;, scritto da <strong>Alessandro Di Nicola</strong>, per le <em>Edizioni Fag Milano</em>, vi svelerà tutti i segreti di Linux Ubuntu che ha raggiunto nuovi traguardi in termini di facilità di installazione del sistema e complessiva semplicità d&#8217;uso grazie alla nuova release 10.10, nome in codice Maverick Meerkat. <strong><em>Linux Ubuntu per l&#8217;uso desktop (v. 10.10)</em></strong>, uscito per la collana Digital lifestyle pro, è un <strong>manuale </strong>che conta già la sua seconda edizione, e vi guiderà in tutte le fasi: dall’installazione sull&#8217;hard disk fino all&#8217;ottimizzazione capillare del sistema.</p>
<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Codice Libero</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Jan 2011 17:45:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
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		<description><![CDATA[Scrivere una biografia su un personaggio come Richard Stallman non è certo un’impresa facile, vuoi per le mille sfaccettature dell’individuo vuoi per i molti preconcetti che bene o male hanno già tutti su di lui. Ma iniziamo con due premesse. La prima è che questa non sarà di sicuro una recensione lunghissima visto il tema [...]
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Scrivere una biografia su un personaggio come Richard Stallman non è certo un’impresa facile, vuoi per le mille sfaccettature dell’individuo vuoi per i molti preconcetti che bene o male hanno già tutti su di lui.</p>
<p>Ma iniziamo con due premesse. La prima è che questa non sarà di sicuro una recensione lunghissima visto il tema del libro, estremamente personale e su cui non c’è molto da spiegare o approfondire per chi si trova a scrivere una recensione. La seconda indispensabile premessa è che, personalmente, non sono un grande fan di Richard Stallman. Pur apprezzando ed utilizzando moltissimi software Open Source (o Free come preferirebbe lui) non riesco a concepire ne a concordare con una posizione estremista come quella della FSF (Free Software Foundation, organizzazione da lui creata) che non concepisce alcun tipo di software proprietario. Mi trovo personalmente molto più a mio agio con la linea più “morbida” di Linus Torvalds &amp; co.</p>
<p>Detto questo, passiamo al libro. La prima piacevole sorpresa è la prefazione, decisamente acuta ed interessante; non poteva d&#8217;altronde essere altrimenti visto l’autore, il Prof. Angelo Raffaele Meo del Politecnico di Torino, grande esperto e appassionato italiano del mondo Open Source nonché (ho avuto modo di intervistarlo alcune volte nel passato) persona brillantissima sotto tutti i punti di vista.</p>
<p>Parte quindi la narrazione della vita di Stallman, partendo dalla travagliata infanzia, caratterizzata dal divorzio dei genitori e successivamente dalla traumatica morte degli amati nonni, due eventi che, come raccontato dallo stesso protagonista e dalla madre, porteranno il giovane Richard all’isolamento e “ai confini dell’autismo”, e proprio la tendenza all’isolamento sociale caratterizzerà sempre la sua vita, grazie anche ad una totale indisponibilità verso i compromessi.</p>
<p>Si passa quindi agli anni del MIT e del laboratorio di intelligenza artificiale, vero e proprio covo dei migliori hacker (nel senso buono) americani agli albori dell’informatica. E’ qui che Stallman manifesta la sua genialità col computer realizzando in sessioni interminabili di programmazione del codice di altissima qualità che, nonostante i travagliati rapporti personali con i colleghi, gli garantirà la stima di tutta la comunità informatica fino quasi ad essere considerato un Dio. Ed è sempre qui che Stallman inizia a percepire il rischio derivante dalla nascita del software proprietario, senza codice sorgente, fenomeno all’epoca ancora inesistente. Tutto avviene per caso, come un’improvvisa rivelazione Stallman capisce la rivoluzione che sta per colpire il mondo informatico quando, alla ricerca dei sorgenti dei driver di una stampante della Xerox, si sente opporre un secco rifiuto dallo sviluppatore. Basterà poco tempo perché questa tendenza tenda ad espandersi, con le prime aziende informatiche intente a rubare le migliori menti del MIT per farle lavorare ai propri software proprietari.</p>
<p>Il giovane Richard decide di opporsi con tutte le sue forze all’avanzata del software non libero, nasce così la FSF (Free Software Fondation) e con essa l’ormai arcinota licenza GPL ed il più generale progetto GNU. Il libro va quindi avanti nel raccontare gli anni successivi della vita di Stallman, l’evolversi dei suoi progetti ed i molti conflitti con altri esponenti del mondo informatico come Eric Raymond e lo stesso Linus Torvalds. Non entro comunque nel dettaglio di questi lunghi capitoli per non rovinarvi il gusto della lettura.</p>
<p>Molto carina la conclusione del libro dove Sam Williams, autore del libro, racconta con disarmante onestà tutti gli sforzi fatti per la stesura, i veti posti da Stallman e le tante discussioni. Veti che hanno per altro ritardato l’uscita del libro e costretto l’autore a cambiare editore scegliendo alla fine O’Reilly (in Italia Apogeo), unico disposto ad accettare la condizione posta da Stallman che il libro venisse distribuito con Licenza per Documentazione GNU. Questa in pratica è l’analogo della GPL e, apposta a un libro, consente a chiunque di copiarlo, modificarlo e ridistribuirlo gratuitamente e legalmente.</p>
<p>Il libro è decisamente ben fatto, intrigante e ricco di curiosità raccontate da testimoni autorevoli e dallo stesso Stallman. Che vi piaccia o meno il personaggio, questo libro è assolutamente un “Must” per tutti i seguaci del mondo Open Source. Non fatevelo scappare !</p>
<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
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