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	<title>Manuali Blog &#187; Database</title>
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	<description>Manuali e Guide recensite per voi</description>
	<lastBuildDate>Fri, 18 Nov 2011 10:40:21 +0000</lastBuildDate>
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		<title>MySql Guida Pocket</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Nov 2010 18:19:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mysql]]></category>
		<category><![CDATA[Reese George]]></category>
		<category><![CDATA[Tecniche Nuove]]></category>
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		<description><![CDATA[Questa comoda guida di riferimento mette a disposizione richiami veloci su come utilizzare le principali funzioni di MySQL, un database system così ricco di caratteristiche che nessun amministratore o programmatore può affermare di conoscerle tutte a fondo. MySQL Guida pocket è il compagno di lavoro ideale per la sua perfetta organizzazione, grazie alla quale si [...]
No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa comoda guida di riferimento mette a disposizione richiami veloci su come utilizzare le principali funzioni di MySQL, un database system così ricco di caratteristiche che nessun amministratore o programmatore può affermare di conoscerle tutte a fondo.<br />
<em><strong>MySQL Guida pocket</strong></em> è il compagno di lavoro ideale per la sua perfetta organizzazione, grazie alla quale si possono trovare velocemente tutte le informazioni essenziali sulle istruzioni.<br />
Questa edizione aggiornata comprende tutte le nuove caratteristiche che sono state introdotte con <strong>MySQL 5.0</strong> e <strong>5.1</strong> e, in particolare, una sezione dedicata alle stored procedure e ai trigger.</p>
<p>Dopo una breve introduzione sullinstallazione, il manuale illustra:</p>
<ul>
<li>come configurare MySQL;</li>
<li>i tipi di dati di MySQL: numerici, stringhe, date, e tipi complessi;</li>
<li>sintassi SQL, comandi, tipi di dati, operatori e funzioni;</li>
<li>operatori aritmetici, di confronto e logici;</li>
<li>funzioni di aggregazione e generali;</li>
<li>stored procedure e trigger, incluse definizioni, chiamate e gestione delle procedure e cursori.</li>
</ul>
<p>Quando si arriva a un punto morto ed è necessario trovare una soluzione velocemente, MySQL Guida pocket è il <strong>manuale Mysql</strong> di cui si ha davvero bisogno. Ricordate tuttavia che si tratta di una guida Pocket che, seppur ottima, ha la valenza di referenza rapida per chi già ha delle basi di Mysql. Se siete totalmente a digiuno di Mysql o se siete dei super esperti alla ricerca di ottimizzazioni estreme, questo non è il manuale Mysql per voi !</p>
<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
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		<title>C# 4 guida completa per lo sviluppatore</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 14:05:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mysql]]></category>
		<category><![CDATA[Programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[D. Bochicchio et al.]]></category>
		<category><![CDATA[Hoepli]]></category>
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		<description><![CDATA[Aggiornata a .NET Framework 4.0 e Visual Studio 2010, questa guida completa a C# 4 è l&#8217;espressione corale di un gruppo di sviluppatori che utilizza questo linguaggio sin dalla prima versione, per costruire applicazioni di ogni tipo, da quelle web fino a complessi sistemi enterprise.Include le ultime novità introdotte dal linguaggio e dal framework, vengono [...]
No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Aggiornata a .NET Framework 4.0 e Visual Studio 2010, questa guida completa a C# 4 è l&#8217;espressione corale di un gruppo di sviluppatori che utilizza questo linguaggio sin dalla prima versione, per costruire applicazioni di ogni tipo, da quelle web fino a complessi sistemi enterprise.Include le ultime novità introdotte dal linguaggio e dal framework, vengono trattate le basi del linguaggio, mostrati i concetti più avanzati, viene spiegato l&#8217;uso dell&#8217;OOP in C#, per poi passare alle tecnologie: LINQ, Entity Framework, WPF, ASP.NET, WCF e Windows Service. È l&#8217;ideale sia per il novizio sia per chi necessita di approfondire le caratteristiche di C# 4.Il tutto è corredato da esempi di codice disponibili online.<br />
Argomenti:Introduzione al .NET Framework &#8211; Visual Studio 2010 &#8211; Sintassi di base &#8211; Programmazione orientata agli oggetti &#8211; Collections e generics &#8211; Delegate ed eventi &#8211; Approfondimenti al linguaggio &#8211; Introduzione a LINQ &#8211; Accesso ai dati &#8211; Oltre l&#8217;accesso ai dati: Entity Framework &#8211; XML e LINQ to XML &#8211; Windows Presentation Foundation &#8211; Applicazioni ASP.NET con C# &#8211; Windows Communication Foundation &#8211; Windows Service: sviluppo e installazione &#8211; Distribuzione di framework e applicazioni &#8211; La sicurezza nelle applicazioni per il .NET Framework &#8211; Multithreading e ParallelFX &#8211; Gestione dei file e del registry<br />
Gli autoriGli autori fanno parte dello staff di ASPItalia.com, storica community italiana che dal 1998 si occupa di sviluppo su piattaforme Microsoft.</p>
<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Creare Database con SQL Server 2008 Training &#8211; Esame MCTS 70-433</title>
		<link>http://manualiblog.com/creare-database-con-sql-server-2008-training-esame-mcts-70-433/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 14:33:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Database]]></category>
		<category><![CDATA[Ann Weber]]></category>
		<category><![CDATA[GrandMasters]]></category>
		<category><![CDATA[Mike Hotek]]></category>
		<category><![CDATA[Mondadori Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[SQL]]></category>
		<category><![CDATA[Tobias Thernstrom]]></category>
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		<description><![CDATA[Questo corso ufficiale di autoistruzione creato da Microsoft offre i migliori strumenti per la preparazione dell&#8217;esame 70-433.Seguite in modo personalizzato e al ritmo desiderato le lezioni e le revisioni che illustrano dettagliatamente tutti gli obiettivi d&#8217;esame. Troverete anche numerosi scenari reali e prove pratiche per esercitarvi e applicare quanto appreso.Il CD-ROM contiene una sezione speciale [...]
No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo corso ufficiale di autoistruzione creato da Microsoft offre i migliori strumenti per la preparazione dell&#8217;esame 70-433.Seguite in modo personalizzato e al ritmo desiderato le lezioni e le revisioni che illustrano dettagliatamente tutti gli obiettivi d&#8217;esame. Troverete anche numerosi scenari reali e prove pratiche per esercitarvi e applicare quanto appreso.Il CD-ROM contiene una sezione speciale dedicata alla revisione della propria preparazione.Sono disponibili centinaia di domande con varie modalità di prova per soddisfare le diverse esigenze di apprendimento e spiegazioni dettagliate sia per le risposte corrette che scorrette. Inoltre un percorso di apprendimento personalizzato che indica in che modo e su quali argomenti approfondire lo studio.Questa guida consente al lettore di ottimizzare le competenze acquisite.<br />
Gli autoriMike Hotek è direttore di MHS Enterprises, con specializzazione in tecnologie dei database. Hotek, MCITP, lavora con SQL Server da prima che quest&#8217;ultimo diventasse un prodotto Microsoft ed è conosciuto nell&#8217;ambiente per la sua esperienza nei sistemi di replica, nell&#8217;alta disponibilità, nel ripristino di emergenza e nell&#8217;ottimizzazione delle prestazioni. Egli ha effettato oltre 200 interventi in diverse conferenze ed è coautore di altri libri su SQL Server.Ann Weber, MCITP e MCSE lavora come insegnante, consulente e autrice e ha all&#8217;attivo oltre 12 anni di esperienza in SQL Server.Microsoft Certified Trainer. Ann Weber ha creato vari corsi e altro materiale didattico per Microsoft.Tobias Thernström, esperto nelle architetture dei database, è formatore presso la RBAM AB, società specializzata in servizi software situata in Svezia. Cofondatore di Swedish SQL Server User Group.GrandMasters è un&#8217;azienda specializzata nello sviluppo di contenuti IT, esami e supporto tecnico personalizzato.</p>
<h3>Indice di Creare Database con SQL Server 2008 Training &#8211; Esame MCTS 70-433</h3>
<p>Sommario</p>
<p>Introduzione xix</p>
<p>Capitolo 1 Recupero dei dati 1</p>
<p>Operazioni preliminari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1</p>
<p>Lezione 1: query dei dati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3</p>
<p>Sintassi dell’istruzione SELECT 3</p>
<p>Manipolazione dei set di risultati 8</p>
<p>Riepilogo della lezione 11</p>
<p>Lezione 2: unione di tabelle correlate . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12</p>
<p>Utilizzo dell’operatore JOIN 12</p>
<p>Riepilogo della lezione 18</p>
<p>Lezione 3: implementazione di query aggregate . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 19</p>
<p>Utilizzo delle funzioni globali 19</p>
<p>Utilizzo della clausola GROUP BY 20</p>
<p>Utilizzo degli operatori WITH ROLLUP e WITH CUBE 20</p>
<p>Utilizzo della funzione aggregata GROUPING 22</p>
<p>Utilizzo di GROUPING SETS 24</p>
<p>Utilizzo della clausola HAVING 26</p>
<p>Riepilogo della lezione 29</p>
<p>Lezione 4: combinazione di dataset . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 30</p>
<p>Utilizzo dell’operatore UNION 30</p>
<p>Utilizzo dei comandi EXCEPT e INTERSECT 31</p>
<p>Utilizzo dell’operatore APPLY 32</p>
<p>Riepilogo della lezione 35</p>
<p>Lezione 5: applicazione di funzioni scalari incorporate . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 36</p>
<p>Utilizzo delle funzioni scalari incorporate 36</p>
<p>Esempi di funzioni incorporate 36</p>
<p>Riepilogo della lezione 41</p>
<p>Revisione del capitolo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 42</p>
<p>Riepilogo del capitolo 42</p>
<p>Termini chiave. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 42</p>
<p>Scenari del caso 43</p>
<p>Operazioni consigliate . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 44</p>
<p>Query dei dati mediante istruzioni SELECT 44</p>
<p>Combinazione di dataset 44</p>
<p>Implementazione di query aggregate 44</p>
<p>Applicazione di funzioni scalari incorporate 44</p>
<p>Esecuzione di una prova pratica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 44</p>
<p>Capitolo 2 Modifica dei dati: istruzioni INSERT, UPDATE, DELETE e MERGE 45</p>
<p>Operazioni preliminari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 46</p>
<p>Lezione 1: modifica dei dati mediante istruzioni INSERT, UPDATE e DELETE . . . . . . . . . . . . . . . . . 47</p>
<p>Inserimento dei dati 48</p>
<p>Aggiornamento dei dati 50</p>
<p>Eliminazione dei dati 52</p>
<p>Riepilogo della lezione 57</p>
<p>Lezione 2: miglioramento delle funzionalità di DML con le clausola OUTPUT e l’istruzione MERGE . . .. . 58</p>
<p>Utilizzo della clausola OUTPUT 58</p>
<p>Utilizzo dell’istruzione MERGE 60</p>
<p>Riepilogo della lezione 66</p>
<p>Lezione 3: gestione delle transazioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 67</p>
<p>Utilità delle transazioni 67</p>
<p>Definizione di transazioni esplicite 68</p>
<p>Scenari di ROLLBACK speciali 68</p>
<p>Raccolta di informazioni sulle transazioni 69</p>
<p>Utilizzo del blocco 70</p>
<p>Impostazione dei livelli di isolamento di una transazione 75</p>
<p>Riepilogo della lezione 77</p>
<p>Revisione del capitolo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 78</p>
<p>Riepilogo del capitolo 78</p>
<p>Termini chiave. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 78</p>
<p>Scenari del caso 78</p>
<p>Operazioni consigliate . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 79</p>
<p>Modifica dei dati mediante istruzioni INSERT, UPDATE e DELETE 79</p>
<p>Restituzione di dati mediante la clausola OUTPUT 79</p>
<p>Modifica dei dati mediante istruzioni MERGE 80</p>
<p>Gestione delle transazioni 80</p>
<p>Esecuzione di una prova pratica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 80</p>
<p>Capitolo 3 Tabelle, tipi di dati e integrità dichiarativa dei dati 81</p>
<p>Operazioni preliminari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 81</p>
<p>Lezione 1: utilizzo di tabelle e tipi di dati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 83</p>
<p>Tipi di dati 83</p>
<p>Nozioni base sulle tabelle 89</p>
<p>Compressione 96</p>
<p>Riepilogo della lezione 96</p>
<p>Lezione 2: integrità dichiarativa dei dati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 101</p>
<p>Convalida dei dati 101</p>
<p>Revisione del capitolo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 117</p>
<p>Riepilogo del capitolo 117</p>
<p>Termini chiave. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 117</p>
<p>Scenario del caso 118</p>
<p>Operazioni consigliate . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 118</p>
<p>Creazione e modifica delle tabelle 118</p>
<p>Implementazione dei tipi di dati 118</p>
<p>Gestione delle problematiche internazionali 118</p>
<p>Creazione e modifica dei vincoli 118</p>
<p>Esecuzione di una prova pratica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 119</p>
<p>Capitolo 4 Utilizzo di tecniche di query aggiuntive 121</p>
<p>Operazioni preliminari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 121</p>
<p>Lezione 1: creazione di query ricorsive con CTE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 123</p>
<p>Espressioni di tabella comuni 123</p>
<p>Riepilogo della lezione 126</p>
<p>Lezione 2: implementazione delle subquery . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 127</p>
<p>Subquery non correlate 127</p>
<p>Esecuzione delle aggregazioni 129</p>
<p>Subquery correlate 129</p>
<p>Riepilogo della lezione 132</p>
<p>Lezione 3: applicazione di funzioni di rango . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 133</p>
<p>Classificazione dei dati 133</p>
<p>Riepilogo della lezione 137</p>
<p>Revisione del capitolo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 138</p>
<p>Riepilogo del capitolo 138</p>
<p>Termini chiave. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 138</p>
<p>Scenario del caso 138</p>
<p>Operazioni consigliate . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 139</p>
<p>Creazione di query ricorsive con CTE 139</p>
<p>Implementazione di subquery 139</p>
<p>Applicazione di funzioni di rango 139</p>
<p>Esecuzione di una prova pratica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 140</p>
<p>Capitolo 5 Programmazione di Microsoft SQL Server con stored procedure,</p>
<p>funzioni, trigger e visualizzazioni T-SQL definite dall’utente 141</p>
<p>Operazioni preliminari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 142</p>
<p>Lezione 1: stored procedure . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 144</p>
<p>Creazione delle stored procedure 144</p>
<p>Inserimento di commenti nel codice 146</p>
<p>Variabili, parametri e codici di ritorno 146</p>
<p>Costrutti di fl usso di controllo 149</p>
<p>Messaggi di errore 152</p>
<p>Gestione degli errori 153</p>
<p>Esecuzione delle stored procedure 157</p>
<p>Contesto di esecuzione modulo 159</p>
<p>Cursori 159</p>
<p>Compilazione e ricompilazione 162</p>
<p>Riepilogo della lezione 166</p>
<p>Lezione 2: funzioni definite dall’utente . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 167</p>
<p>Funzioni di sistema 167</p>
<p>Funzioni definite dall’utente 168</p>
<p>Recupero di dati da una funzione 170</p>
<p>Riepilogo della lezione 174</p>
<p>Lezione 3: trigger . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 175</p>
<p>Trigger DML 175</p>
<p>Trigger DDL 176</p>
<p>Trigger di accesso 178</p>
<p>Riepilogo della lezione 182</p>
<p>Lezione 4: viste . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 183</p>
<p>Creazione di una vista 183</p>
<p>Modifica dei dati mediante una vista 184</p>
<p>Viste partizionate 184</p>
<p>Creazione di una vista indicizzata 186</p>
<p>Determinismo 187</p>
<p>Sostituzione di una query 187</p>
<p>Riepilogo della lezione 189</p>
<p>Revisione del capitolo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 190</p>
<p>Riepilogo del capitolo 190</p>
<p>Termini chiave. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 190</p>
<p>Scenario del caso 191</p>
<p>Operazioni consigliate . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 192</p>
<p>Creazione di una stored procedure 192</p>
<p>Creazione di una funzione 192</p>
<p>Creazione di un trigger 192</p>
<p>Creazione di una vista 192</p>
<p>Esecuzione di una prova pratica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 192</p>
<p>Capitolo 6 Tecniche per migliorare le prestazioni delle query 193</p>
<p>Operazioni preliminari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 193</p>
<p>Lezione 1: ottimizzazione delle query . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 195</p>
<p>Valutazione delle prestazioni di una query 195</p>
<p>Ottimizzazione delle prestazioni di una query 199</p>
<p>UDF valutata a livello di tabella in linea 207</p>
<p>Cursori 208</p>
<p>Individuazione delle query da ottimizzare 208</p>
<p>Riepilogo della lezione 209</p>
<p>Lezione 2: creazione degli indici . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 216</p>
<p>Miglioramento delle prestazioni con gli indici coperti 216</p>
<p>Utilizzo degli indici cluster 224</p>
<p>Confronto tra prestazioni di lettura e prestazioni di scrittura 225</p>
<p>Utilizzo delle colonne calcolate 229</p>
<p>Utilizzo delle viste indicizzate 233</p>
<p>Analisi dell’utilizzo di un indice 235</p>
<p>Partizionamento 236</p>
<p>Ottimizzazione automatica degli indici 243</p>
<p>Riepilogo della lezione 243</p>
<p>Revisione del capitolo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 252</p>
<p>Riepilogo del capitolo 252</p>
<p>Termini chiave. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 252</p>
<p>Scenario del caso 253</p>
<p>Operazioni consigliate . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 253</p>
<p>Creazione e modifica degli indici 253</p>
<p>Esecuzione di una prova pratica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 254</p>
<p>Capitolo 7 Estensione delle funzionalità di Microsoft SQL Server con XML,</p>
<p>SQLCLR e Filestream 255</p>
<p>Operazioni preliminari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 255</p>
<p>Lezione 1: utilizzo di dati in formato XML . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 257</p>
<p>Recupero di dati in formato tabella come XML 258</p>
<p>Utilizzo del tipo di dati XML 275</p>
<p>Riepilogo della lezione 279</p>
<p>Lezione 2: utilizzo di SQLCLR e Filestream . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 283</p>
<p>Nozioni base sull’utilizzo di SQLCLR 283</p>
<p>Oggetti che possono essere creati mediante SQLCLR 288</p>
<p>Che cosa è in grado di fare il codice CLR personalizzato? 310</p>
<p>Utilizzo di Filestream 310</p>
<p>Riepilogo della lezione 312</p>
<p>Revisione del capitolo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 317</p>
<p>Riepilogo del capitolo 317</p>
<p>Termini chiave. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 317</p>
<p>Scenario del caso 318</p>
<p>Operazioni consigliate . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 318</p>
<p>Creazione e distribuzione di oggetti basati su CLR 318</p>
<p>Recupero di dati relazionali in formato XML 318</p>
<p>Trasformazione di dati XML in dati relazionali 318</p>
<p>Query dei dati XML 318</p>
<p>Gestione di dati in formato XML 319</p>
<p>Esecuzione di una prova pratica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 319</p>
<p>Capitolo 8 Estensione delle funzionalità di Microsoft SQL Server con dati</p>
<p>spaziali, ricerca full-text e Service Broker 321</p>
<p>Operazioni preliminari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 322</p>
<p>Lezione 1: implementazione di tipi di dati spaziali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 324</p>
<p>Utilizzo dei tipi di dati spaziali 324</p>
<p>Creazione di un’istanza di tipi di dati spaziali 327</p>
<p>Riepilogo della lezione 333</p>
<p>Lezione 2: implementazione della ricerca full-text . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 334</p>
<p>Introduzione alla ricerca full-text 334</p>
<p>Configurazione delle ricerche full-text 336</p>
<p>Creazione di query full-text 339</p>
<p>Risoluzione dei problemi delle ricerche full-text 339</p>
<p>Riepilogo della lezione 350</p>
<p>Lezione 3: implementazione delle soluzioni di Service Broker . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 351</p>
<p>Introduzione a Service Broker 351</p>
<p>Creazione di applicazioni di Service Broker 354</p>
<p>Attivazione di Service Broker 356</p>
<p>Configurazione dei componenti di Service Broker 358</p>
<p>Invio e ricezione dei messaggi 363</p>
<p>Riepilogo della lezione 368</p>
<p>Revisione del capitolo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 369</p>
<p>Riepilogo del capitolo 369</p>
<p>Termini chiave. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 369</p>
<p>Scenari del caso 370</p>
<p>Operazioni consigliate . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 371</p>
<p>Implementazione dei tipi di dati 371</p>
<p>Implementazione della ricerca full-text 371</p>
<p>Implementazione delle soluzioni di Service Broker 372</p>
<p>Esecuzione di una prova pratica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 372</p>
<p>Capitolo 9 Introduzione alle funzioni di gestibilità di Microsoft SQL Server 373</p>
<p>Operazioni preliminari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 374</p>
<p>Lezione 1: integrazione di Posta elettronica database . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 375</p>
<p>Panoramica di Posta elettronica database 376</p>
<p>Riepilogo della lezione 387</p>
<p>Lezione 2: implementazione degli script mediante Windows PowerShell . . . . . . . . . . . . . . . . . . 388</p>
<p>Che cosa è Windows PowerShell? 388</p>
<p>Navigazione nella gerarchia di SQL Server PowerShell 389</p>
<p>Utilizzo di SQL Server PowerShell per enumerare gli oggetti 391</p>
<p>Riepilogo della lezione 396</p>
<p>Lezione 3: rilevamento delle modifiche ai dati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 397</p>
<p>Confronto tra rilevamento delle modifiche e CDC 397</p>
<p>Configurazione del rilevamento delle modifiche 399</p>
<p>Configurazione di CDC 408</p>
<p>SQL Server Audit 415</p>
<p>Riepilogo della lezione 423</p>
<p>Revisione del capitolo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 424</p>
<p>Riepilogo del capitolo 424</p>
<p>Termini chiave. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 424</p>
<p>Scenari del caso 424</p>
<p>Operazioni consigliate . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 425</p>
<p>Integrazione di Posta elettronica database 425</p>
<p>Implementazione di script mediante Windows PowerShell e oggetti di</p>
<p>SQL Server Management (SMO) 425</p>
<p>Rilevamento delle modifiche ai dati 426</p>
<p>Esecuzione di una prova pratica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 426</p>
<p>Risposte agli scenari del caso 427</p>
<p>Glossario 433</p>
<p>Indice analitico 437</p>
<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
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		<title>SQL Server 2008 passo per passo</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 14:31:38 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa guida passo per passo approfondisce linstallazione e la configurazione di SQL Server 2008, mostra come creare un database, come lavorare con tabelle e indici e spiega come amministrare al meglio una grande mole di dati senza dimenticare<br />
le tecniche più avanzate per gestire funzioni e indici.<br />
Grazie al CD allegato, dove trovano posto esercizi e numerosi esempi di codice, è possibile velocizzare e migliorare il processo di apprendimento.<br />
Per chi si avvicina a SQL Server 2008, questa guida illustra i passi fondamentali per creare soluzioni da applicare ogni giorno per ottimizzare la gestione delle applicazioni.</p>
<p>L&#8217;autore<br />
Mike Hotek, Microsoft MVP (Most Valuable Professional), è un consulente specializzato in pianificazione e performance tuning.</p>
<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
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